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Fotografia in Architettura
350,00 € Il prezzo originale era: 350,00 €.250,00 €Il prezzo attuale è: 250,00 €.
Intelligenza Artificiale per i Progettisti – Architetti e Ingegneri
Percorso formativo di 20 ore per integrare in modo consapevole e metodologico gli strumenti di intelligenza artificiale generativa nella pratica progettuale: dai modelli linguistici alla generazione di immagini, fino all’integrazione con la metodologia BIM.
Un corso progettato per formare professionisti capaci di usare ChatGPT, Claude, Midjourney, Stable Diffusion, Veras, Autodesk Forma e altri strumenti con metodo scientifico, nel rispetto del quadro normativo europeo – AI Act (Reg. UE 2024/1689) e Legge italiana 132/2025 – e delle responsabilità deontologiche della professione.
Calendario e modalità del corso
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Il corso IA per Progettisti: metodo, strumenti e responsabilità professionale
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Il corso affronta in modo organico e operativo l’adozione dell’intelligenza artificiale generativa nella pratica professionale di architetti e ingegneri. Il mercato formativo italiano propone corsi monotematici — ChatGPT, Midjourney, rendering AI — ma quasi nessuno integra la cornice normativa aggiornata, il metodo di validazione degli output, l’integrazione con la metodologia BIM e la dimensione della responsabilità professionale. Questo percorso colma quel gap.
Vengono trattati in modo sistematico i modelli linguistici (ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot), la generazione di immagini (Midjourney, Stable Diffusion con ControlNet, Adobe Firefly, Veras), gli strumenti integrati nei software di settore (Autodesk Forma, Generative Design in Revit, Glyph Copilot, Finch, Hypar) e il quadro normativo europeo e italiano applicabile al professionista che utilizza questi sistemi.
Il filo conduttore del corso è metodologico: l’intelligenza artificiale viene trattata come uno strumento di supporto al giudizio professionale, non come sostituto. Ogni output richiede verifica critica. Ogni scelta progettuale resta nella responsabilità del professionista. Il corso costruisce il metodo per garantirlo.
Prerequisiti e requisiti di accesso
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Il corso non presuppone competenze pregresse in materia di intelligenza artificiale: tutti i concetti fondamentali vengono introdotti nella prima macro-area. È richiesta una normale dimestichezza con gli strumenti informatici quotidiani e la familiarità con almeno un ambiente CAD o BIM. Non è richiesta alcuna competenza di programmazione. Per valorizzare appieno la macro-area dedicata all’integrazione BIM, una conoscenza di base della metodologia e degli strumenti BIM costituisce un valore aggiunto significativo ma non è prerequisito formale.
Cosa impari in questo corso
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Al termine del percorso, il partecipante sarà in grado di:
- →comprendere il funzionamento dei principali sistemi di IA generativa – modelli linguistici e modelli di diffusione – distinguendone le caratteristiche, i limiti e il fenomeno delle allucinazioni, con implicazioni dirette sulla validazione professionale degli output;
- →collocare l’utilizzo professionale dell’IA nel quadro normativo vigente: AI Act (Reg. UE 2024/1689), obbligo di AI literacy (art. 4, vigente da febbraio 2025), Legge italiana 132/2025, GDPR e copyright sugli output generativi;
- →costruire prompt strutturati ed efficaci per attività professionali specifiche – relazioni tecniche, capitolati, PFTE ai sensi del D.Lgs. 36/2023, analisi normativa – e configurare assistenti personalizzati per lo studio professionale;
- →utilizzare gli strumenti di generazione di immagini – Midjourney, Stable Diffusion con ControlNet, Veras, Adobe Firefly – in modo professionale, integrando la generazione visiva nel workflow di concept, presentazione e comunicazione alla committenza;
- →integrare l’IA nei flussi BIM: Autodesk Forma per le analisi di massa e sito, Generative Design per l’ottimizzazione parametrica, Glyph Copilot per l’automazione documentale in Revit, strumenti di model checking e quality assurance;
- →applicare un protocollo scientifico di validazione degli output: controllo delle citazioni normative, verifica dei valori numerici, identificazione di incoerenze e allucinazioni, tracciabilità delle decisioni progettuali;
- →costruire un workflow integrato di studio che combini strumenti linguistici, generativi visivi e BIM, con politiche di sicurezza dei dati conformi all’AI Act e al GDPR, e con una roadmap di adozione progressiva sostenibile.
Struttura e contenuti del corso — 20 ore, 6 macro-aree
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Fondamenti dell’IA generativa per il Progettista
Principi di funzionamento dei modelli linguistici di larga scala e dei modelli di diffusione. Mappatura ragionata degli strumenti disponibili per il professionista AEC: ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Midjourney, Stable Diffusion, Adobe Firefly, Veras, Autodesk Forma, Glyph. Il fenomeno delle allucinazioni: meccanismi, implicazioni per la pratica professionale, metodo di rilevazione. Criteri di scelta dello strumento in funzione della fase progettuale, dell’output atteso e dei vincoli di riservatezza dei dati.
Quadro Normativo, Etica e Responsabilità Professionale
AI Act (Reg. UE 2024/1689): struttura, categorie di rischio, obblighi del deployer professionale, calendario di entrata in vigore progressiva. Obbligo di AI literacy (art. 4, vigente da febbraio 2025). Legge italiana 132/2025 e Strategia Nazionale per l’IA 2024-2026. UNI 11621-8:2026 — profili professionali IA (cenni informativi). GDPR e tutela dei dati di progetto e committenza: differenze tra servizi gratuiti e licenze professionali. Copyright sugli output generativi: stato del dibattito giuridico e implicazioni pratiche. Principio di responsabilità tecnica non delegabile: l’IA come sottosistema progettuale governato dal professionista.
Modelli Linguistici e Prompt Engineering per la Pratica Progettuale
Tecniche strutturate di prompt engineering: ruolo, contesto, vincoli, formato, esempi. Approcci avanzati: few-shot prompting, chain-of-thought, role prompting, RAG (retrieval-augmented generation). Costruzione di assistenti personalizzati per lo studio: GPT personalizzati, Projects in ChatGPT e Claude, Gems in Gemini. Applicazioni operative: redazione di relazioni tecniche, capitolati speciali d’appalto, PFTE ai sensi del D.Lgs. 36/2023, analisi normativa edilizia, computi, comunicazioni di studio. Protocollo di validazione scientifica degli output: verifica delle citazioni normative, controllo dei valori numerici, individuazione di incoerenze e allucinazioni.
IA Generativa per Immagini e Visualizzazione Architettonica
Midjourney: logica dei parametri, controllo dello stile, workflow per concept e mood board. Stable Diffusion con ControlNet: controllo geometrico da sketch, depth map, segmentazione — trasformazione di schizzi e viste 3D in render coerenti con l’intento progettuale. LoRA per stili di studio coerenti. Strumenti integrati nel workflow BIM/CAD: Veras (Revit, SketchUp, Rhino), Lookx, Arko AI, PromeAI. Adobe Firefly per la post-produzione con sicurezza commerciale certificata. Workflow ibrido concept–modello–render. Implicazioni di licenza, riservatezza dei dati e trasparenza degli output generativi verso la committenza.
IA e Metodologia BIM: dalla Generazione al Modello Informativo
Autodesk Forma: analisi di massa, soleggiamento, comfort microclimatico e vento nelle fasi iniziali di progetto. Generative Design in Revit/Dynamo: ottimizzazione parametrica di layout distributivi. Finch e Hypar per layout residenziali. Glyph Copilot per l’automazione documentale in Revit: viste, tavole, abachi, quotature in linguaggio naturale. Model checking assistito e quality assurance del modello BIM. Supporto alla redazione di BEP/OGI con modelli linguistici, nel rispetto dei requisiti della UNI 11337. Prospettive di digital twin e analisi predittiva.
Workflow Integrato, Governance e Project Work Finale
Modelli di adozione dell’IA a livello di studio: dall’utilizzo individuale alla governance strutturata. Politiche di sicurezza e riservatezza dei dati: mappatura degli strumenti, categorie di dati, soluzioni locali vs cloud. Registro essenziale dei sistemi IA per la compliance AI Act. Costruzione di un workflow integrato di studio che combini LLM, generativa visiva e strumenti BIM-AI. Project work finale: case study integrato su un intervento di trasformazione — dal concept alla documentazione PFTE, attraverso analisi del sito, generazione di varianti, produzione documentale assistita e revisione critica degli output. Roadmap personale di adozione progressiva dell’IA in studio.
Metodologia didattica
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Il corso adotta un approccio operativo e scientifico, con un rapporto teoria/pratica di 30/70. Ogni macro-area alterna inquadramento concettuale, dimostrazione dal vivo degli strumenti su casi reali e esercitazione guidata, così da costruire competenze immediatamente applicabili alla pratica professionale. Il partecipante lavora sempre con strumenti reali, mai con esempi semplificati.
La macro-area conclusiva è interamente dedicata a un project work integrato che attraversa il ciclo di vita di un progetto reale, mettendo alla prova l’intero set di competenze acquisite. La composizione mista del gruppo — architetti e ingegneri — arricchisce il confronto e allarga la prospettiva sulle potenzialità degli strumenti nelle diverse discipline progettuali.
A chi è rivolto il corso
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- •Architetti liberi professionisti e titolari di studio che vogliono integrare l’IA nei processi di concept, visualizzazione e produzione documentale, aumentando la qualità e la velocità del lavoro;
- •Ingegneri civili, strutturisti, impiantistici e infrastrutturali che intendono accelerare la produzione di documentazione tecnica, supportare l’analisi normativa e ottimizzare le fasi di studio di fattibilità;
- •BIM Specialist, BIM Coordinator e BIM Manager che operano in ambienti progettuali strutturati e vogliono comprendere come l’IA si integri con i processi BIM consolidati, dall’automazione documentale al generative design;
- •tecnici di studi professionali, società di ingegneria e imprese di costruzione coinvolti in presentazioni progettuali, gare d’appalto e redazione di documentazione tecnica per committenti pubblici o privati;
- •tecnici di pubbliche amministrazioni e uffici tecnici comunali che intendono adottare l’IA nella valutazione di documentazione progettuale, nella redazione di atti di gara e capitolati, nel rispetto degli obblighi di AI literacy previsti dall’AI Act.
Attestazione e docente
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Competenze operative immediate per l’IA professionale nel settore AEC
Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza nominativo con indicazione delle ore, delle macro-aree e delle competenze acquisite. Il documento è utilizzabile come evidenza formale per l’assolvimento dell’obbligo di AI literacy ai sensi dell’art. 4 del Reg. UE 2024/1689 (AI Act), vigente dal febbraio 2025. Il programma è strutturato per il riconoscimento di CFP per Architetti e Ingegneri, da verificare con l’Ordine territoriale di riferimento.
Mariano Dileo
BIM Manager / Tech Director Noesis AEC Solutions
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